IDEAS FOR DRUMMERS
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Rassegna stampa

Ideas for Drummers Factory Tour
Percussioni 137, febbraio 2003
stagionatura
La stagionatura

Più girate per il mondo e più ci si rende conto che, noi Italiani, siamo uno dei pochi popoli al mondo ammalato d’esterofilia. Non importa quanto o cosa sia prodotto qui da noi, spesso e volentieri non degniamo il prodotto nostrano neppure di uno sguardo. È più forte di noi. Salvo poi diventare improvvisamente patriottici. Ecco che ci svegliamo alle cinque di domenica mattina, per tifare per la Ferrari, passiamo le notti in bianco per guardare le trasferte della nazionale di calcio, ci adeguiamo ad un fuso orario totalmente opposto al nostro, pur di supportare lo skipper e l’equipaggio della nostra barca a vela preferita.
Ricordo, parlando tempo addietro con un giovane musicista di un prodotto di fabbricazione italiana, che fu solo grazie alla totale vacuità del suo sguardo, che capii che l’argomento della nostra conversazione gli era totalmente sconosciuto.

Fu solo per quel fortuito caso che riuscii ad abbozzare una timida domanda: “Le conosci, vero, le bacchette Ideas for Drummers?”. Ed ecco, finalmente, svelato l’arcano. Non si tratta sempre d’esterofilia, a volte può essere semplice ignoranza. In altre parole, s’ignora bellamente l’esistenza di un tal marchio o di un tal altro prodotto.

Questo episodio mi ha fatto comprendere una triste realtà: la gente ama e gradisce alcune griffe, alcune marche, per il semplice fatto che le conosce. La loro visibilità è migliore di quella di altri. È inutile colpevolizzare l’utente, siamo proprio noi, giornalisti e redattori, e a volte anche i fabbricanti ed i distributori, a dimenticarci di parlare dei prodotti nazionali e, così facendo, non consentiamo all’utente di essere informato di tutto quello di buono che viene prodotto in Italia.

Proprio da questa riflessione nasce il presente articolo, ed altri ne seguiranno, nel dichiarato intento di gettare uno sguardo tra fabbriche ed artigiani dediti alla fabbricazione di strumenti musicali. Parleremo di piatti, di batterie, di percussioni e di tanti altri splendidi strumenti. Strumenti nostrani, costruiti con passione e perizia da tanti abili artigiani. Persone, uomini e donne che antepongono la loro passione a qualsivoglia argomentazione merceologica. Iniziamo quindi questa serie di factory tour, come sono chiamati questi articoli dagli anglosassoni, con la visita agli artigiani che fabbricano le summenzionate bacchette.

Con l'apposita lama si crea la punta

Ideas for Drummers nasce, nel 1998, dall’unione della passione di due noti batteristi: Beppe Tannorella e Marco Volpe. Tutto ha origine da una loro personale esigenza: il desiderio di utilizzare, finalmente, qualcosa che sia il più vicino possibile alle loro necessità di musicisti. È così che, individuati alcuni validi artigiani piemontesi e sentiti i desiderata di alcuni tra i più importanti batteristi italiani, e dopo una prima produzione di modelli standard, inizia la definizione di tutta una serie di bacchette, per un verso o per l’altro, inesistenti sul mercato italiano. Ecco che, alcuni di quei batteristi che avevano dato i loro suggerimenti, iniziano a richiedere modelli di proprio disegno. Modelli che si discostano completamente dall’attuale produzione mondiale. Iniziano a prendere forma bacchette originali caratterizzate da nuovi diametri, differenti lunghezze, punte originali e inediti bilanciamenti.
La produzione assume ritmi ben precisi. Ritmi che vengono dettati principalmente dai tempi di maturazione e d’invecchiamento dei legni utilizzati. Accanto all’hickory, il noce americano, ID, come viene ormai chiamata familiarmente le società, inizia ad utilizzare legni alternativi.

Apriamo una doverosa parentesi. L’hickory deve la sua fama e la sua fortuna al fatto che, essendo un legno ampiamente disponibile nelle foreste americane, è stato preferito ad altre essenze, dai grandi produttori americani di bacchette.
In effetti la sua reperibilità, limitata al solo continente americano, lo ha di fatto reso un legno eccessivamente costoso sui nostri mercati. Ideas ha iniziato la ricerca di essenze lignee alternative e così, accanto alle sue bacchette prodotte in noce americano, ha affiancato due differenti legni: l’hornbeam e l’ovangkol.
Sono entrambi legni di durezza e consistenza simili all’hickory. L’hornbeam è un legno chiaro, facilmente reperibile in Europa. Italia e Francia sono grossi produttori di questa essenza, da noi denominata carpino. Ha un peso dal 15 al 20% inferiore a quello dell’hickory, ma possiede la stessa durezza e compattezza. L’ovangkol è un legno di provenienza africana. È un legno marrone/rossastro con venature scure, un colore che ricorda il palissandro, per intenderci. Risulta più rosso se verniciato, più tendente al marrone se cerato. Legno compatto e resistente, sui piatti restituisce un ping molto presente e penetrante.
La lavorazione delle bacchette inizia con la scelta del legno dal quale ottenere le assicelle, a sezione quadrata che, poste in pile ordinate, andranno invecchiate fino a raggiungere il giusto livello di consistenza e stagionatura. Questa è la fase più importante di tutto il processo lavorativo. Un legno troppo poco, o per niente, stagionato risulta troppo sensibile agli sbalzi di temperatura e di umidità, compromettendo facilmente tutto il lavoro svolto per ottenere un battente di qualità. Passato questo periodo il nostro pezzo di legno è pronto per essere lavorato.

In Ideas tutta la lavorazione viene eseguita manualmente, con un controllo costante sul prodotto che si sta andando ad ottenere. Le mani dell’artigiano, più di qualunque eventuale verifica strumentale, sono la garanzia della qualità costante del prodotto che giungerà poi in negozio.

La nostra assicella di legno viene, dunque, posta in un tornio dove, grazie ad un’apposita dima, viene creato un primo abbozzo della nostra bacchetta. In questa fase vengono creati fusto e collo della bacchetta, vengono determinati con precisione diametro e lunghezza. Dopo una prima levigatura, effettuata a mano viene ricavata la punta. Essa richiede una lavorazione a sé stante, data la precisione richiesta in questo passaggio, e dato anche il fatto che una stessa punta può equipaggiare bacchette di lunghezza e di diametro differente, così come una bacchetta di un dato diametro, e di una certa forma, può essere fornita di punte assolutamente differenti.

La lavorazione della punta, sempre eseguita al tornio, richiede un attrezzo appositamente disegnato, una lama affilatissima che, in pochi istanti, estrae dal legno la nostra ben amata oliva, come alcuni la definiscono. La possibilità di miscelare tra loro lunghezze, diametri, colli e punte differenti permette la fabbricazione di un numero virtualmente infinito di bacchette, incontrando così i gusti di batteristi che, parlando degli endorser ID, spaziano dal metal al jazz più canonico, come si può chiaramente rilevare facendo scorrere il lungo elenco di nomi presente nelle pagine del sito web della società (www.ideasfordrummers.com).

Una volta ottenuta la nostra bacchetta, viene eseguita, manualmente, una seconda levigatura. Una mano sensibile ed un foglio di carta vetrata permettono all’artigiano di ottenere la necessaria levigatezza. In questa fase della lavorazione la punta non è ancora finita del tutto. Un fragilissimo pezzetto di legno, quasi una corolla, la fissa ancora al tornio e le permette di roteare sotto le mani che, amorevolmente, la lisciano e la controllano.

La macchina per la ceratura

Una volta finita questa fase, la bacchetta viene tolta dal tornio e liberata di questo pezzetto di legno. La punta viene rifinita, la nostra bacchetta ha già tutte le caratteristiche del prodotto finito.

La levigatura definitiva

Una volta che la bacchetta è stata marcata con il logo di Ideas ed il suo nome proprio, seguendo i desideri ed i suggerimenti dei tanti batteristi che hanno aiutato ed aiutano, Ideas for Drummers, ad ottenere e migliorare i propri prodotti, le finiture che vengono adottate sono differenti. Alcune bacchette vengono solo levigate al tornio e, quindi, lasciate al naturale. Molti batteristi amano il grip dato dall’impugnatura di legno grezzo. Altre bacchette sono, invece, lucidate a cera. La ceratura è un processo che viene eseguito all’interno di un cilindro rotante dove, insieme alle bacchette da lucidare, vengono posti ritagli di pelle e pezzi di cera naturale d’api. Il timbro di queste bacchette è leggermente più presente sui piatti. Dato che i pori del legno sono chiusi, dalla cera, si guadagna una maggiore impermeabilità all’umidità. Il grip dato dalla cera è notevole e con un effetto, a mio avviso, più piacevole della bacchetta lasciata al naturale. La finitura più comune è, comunque, la verniciatura. Lo smalto utilizzato è di composizione particolare. Non c’è modo di conoscerne la composizione chimica. Ogni fabbricante ha il suo segreto e, gli artigiani di Ideas non sono da meno. Di certo si sa che, una buona verniciatura, rende la bacchetta più compatta e quindi più resistente ai colpi sul cerchio dei tamburi.

A questo punto la nostra bacchetta è pronta per prendere la strada che la porterà fino alla rastrelliera del nostro negozio di strumenti preferito. A voi scegliere il modello, la finitura ed il legno che più vi soddisfa certi di trovare, in ogni modello l’amore e la cura degli uomini di Ideas for Drummers.

Ideas produce anche degli ottimi battenti, caratterizzati da un notevole rapporto qualità prezzo e, da pochissime settimane, la gamma di prodotti Ideas è stata ulteriormente ampliata con l’introduzione di cinque modelli di fruste a verghe, in legno o in bamboo. Realizzate in due differenti diametri, da 7 o 19 verghe, e con l’impugnatura di legno, più rigida, o di nylon, più elastica, si rivelano un ottimo prodotto, ancora una volta, ad un prezzo straordinariamente concorrenziale.

Marco Volpe, Beppe Tannorella
ed i loro maestri artigiani Angelo e Daniele Ciocca
( Da sinistra: Angelo, Beppe, Daniele e Marco)

Oltre alla distribuzione di ottimi prodotti quali: Ramón Latino, percussioni in ottone, Rtom, pad e sordine in gel, gli ottimi auricolari North e le sorprendenti bacchette in polimero plastico Emmite, Ideas produce uno straordinario accessorio. Si tratta del “Bass-a-tom”, supporto che permette, in modo pratico e funzionale, di suonare qualsiasi tipo di tamburo o di membranofono, con un comune pedale da grancassa, ad una frazione del costo di simili prodotti, proposti da altri fabbricanti.
L’apporto pratico ed i suggerimenti di una nutrita schiera di batteristi professionisti permette ad Ideas di essere sempre più propositiva e costantemente alla ricerca di una via per migliorarsi ed espandersi. Una realtà Italiana tutta da conoscere.