Più girate per
il mondo e più ci si rende conto che, noi Italiani, siamo
uno dei pochi popoli al mondo ammalato d’esterofilia. Non
importa quanto o cosa sia prodotto qui da noi, spesso e volentieri
non degniamo il prodotto nostrano neppure di uno sguardo. È
più forte di noi. Salvo poi diventare improvvisamente patriottici.
Ecco che ci svegliamo alle cinque di domenica mattina, per tifare
per la Ferrari, passiamo le notti in bianco per guardare le trasferte
della nazionale di calcio, ci adeguiamo ad un fuso orario totalmente
opposto al nostro, pur di supportare lo skipper e l’equipaggio
della nostra barca a vela preferita.
Ricordo, parlando tempo addietro con un giovane musicista di un
prodotto di fabbricazione italiana, che fu solo grazie alla totale
vacuità del suo sguardo, che capii che l’argomento
della nostra conversazione gli era totalmente sconosciuto.
Fu solo per quel fortuito caso che riuscii ad abbozzare una timida
domanda: “Le conosci, vero, le bacchette Ideas for Drummers?”.
Ed ecco, finalmente, svelato l’arcano. Non si tratta sempre
d’esterofilia, a volte può essere semplice ignoranza.
In altre parole, s’ignora bellamente l’esistenza di
un tal marchio o di un tal altro prodotto.
Questo episodio mi ha fatto comprendere una triste realtà:
la gente ama e gradisce alcune griffe, alcune marche, per il semplice
fatto che le conosce. La loro visibilità è migliore
di quella di altri. È inutile colpevolizzare l’utente,
siamo proprio noi, giornalisti e redattori, e a volte anche i fabbricanti
ed i distributori, a dimenticarci di parlare dei prodotti nazionali
e, così facendo, non consentiamo all’utente di essere
informato di tutto quello di buono che viene prodotto in Italia.
Proprio da questa riflessione nasce il presente articolo, ed altri ne seguiranno, nel dichiarato intento di gettare uno sguardo tra fabbriche ed artigiani dediti alla fabbricazione di strumenti musicali. Parleremo di piatti, di batterie, di percussioni e di tanti altri splendidi strumenti. Strumenti nostrani, costruiti con passione e perizia da tanti abili artigiani. Persone, uomini e donne che antepongono la loro passione a qualsivoglia argomentazione merceologica. Iniziamo quindi questa serie di factory tour, come sono chiamati questi articoli dagli anglosassoni, con la visita agli artigiani che fabbricano le summenzionate bacchette.
Ideas
for Drummers nasce, nel 1998, dall’unione della passione di
due noti batteristi: Beppe Tannorella e Marco Volpe. Tutto ha origine
da una loro personale esigenza: il desiderio di utilizzare, finalmente,
qualcosa che sia il più vicino possibile alle loro necessità
di musicisti. È così che, individuati alcuni validi
artigiani piemontesi e sentiti i desiderata di alcuni tra i più
importanti batteristi italiani, e dopo una prima produzione di modelli
standard, inizia la definizione di tutta una serie di bacchette,
per un verso o per l’altro, inesistenti sul mercato italiano.
Ecco che, alcuni di quei batteristi che avevano dato i loro suggerimenti,
iniziano a richiedere modelli di proprio disegno. Modelli che si
discostano completamente dall’attuale produzione mondiale.
Iniziano a prendere forma bacchette originali caratterizzate da
nuovi diametri, differenti lunghezze, punte originali e inediti
bilanciamenti.
La produzione assume ritmi ben precisi. Ritmi che vengono dettati
principalmente dai tempi di maturazione e d’invecchiamento
dei legni utilizzati. Accanto all’hickory, il noce americano,
ID, come viene ormai chiamata familiarmente le società, inizia
ad utilizzare legni alternativi.
Apriamo una doverosa parentesi. L’hickory
deve la sua fama e la sua fortuna al fatto che, essendo un legno ampiamente
disponibile nelle foreste americane, è stato preferito ad altre
essenze, dai grandi produttori americani di bacchette.
In effetti la sua reperibilità, limitata al solo continente americano,
lo ha di fatto reso un legno eccessivamente costoso sui nostri mercati.
Ideas ha iniziato la ricerca di essenze lignee alternative e così,
accanto alle sue bacchette prodotte in noce americano, ha affiancato due
differenti legni: l’hornbeam e l’ovangkol.
Sono entrambi legni di durezza e consistenza simili all’hickory.
L’hornbeam è un legno chiaro, facilmente reperibile in Europa.
Italia e Francia sono grossi produttori di questa essenza, da noi denominata
carpino. Ha un peso dal 15 al 20% inferiore a quello dell’hickory,
ma possiede la stessa durezza e compattezza. L’ovangkol è
un legno di provenienza africana. È un legno marrone/rossastro
con venature scure, un colore che ricorda il palissandro, per intenderci.
Risulta più rosso se verniciato, più tendente al marrone
se cerato. Legno compatto e resistente, sui piatti restituisce un ping
molto presente e penetrante.
La lavorazione delle bacchette inizia
con la scelta del legno dal quale ottenere le assicelle, a sezione quadrata
che, poste in pile ordinate, andranno invecchiate fino a raggiungere il
giusto livello di consistenza e stagionatura. Questa è la fase
più importante di tutto il processo lavorativo. Un legno troppo
poco, o per niente, stagionato risulta troppo sensibile agli sbalzi di
temperatura e di umidità, compromettendo facilmente tutto il lavoro
svolto per ottenere un battente di qualità. Passato questo periodo
il nostro pezzo di legno è pronto per essere lavorato.
In Ideas tutta la lavorazione
viene eseguita manualmente, con un controllo costante sul prodotto
che si sta andando ad ottenere. Le mani dell’artigiano, più
di qualunque eventuale verifica strumentale, sono la garanzia della
qualità costante del prodotto che giungerà poi in
negozio.
La nostra assicella di legno viene, dunque, posta in un tornio dove,
grazie ad un’apposita dima, viene creato un primo abbozzo
della nostra bacchetta. In questa fase vengono creati fusto e collo
della bacchetta, vengono determinati con precisione diametro e lunghezza.
Dopo una prima levigatura, effettuata a mano viene ricavata la punta.
Essa richiede una lavorazione a sé stante, data la precisione
richiesta in questo passaggio, e dato anche il fatto che una stessa
punta può equipaggiare bacchette di lunghezza e di diametro
differente, così come una bacchetta di un dato diametro,
e di una certa forma, può essere fornita di punte assolutamente
differenti.
La lavorazione della punta, sempre eseguita al tornio, richiede
un attrezzo appositamente disegnato, una lama affilatissima che,
in pochi istanti, estrae dal legno la nostra ben amata oliva, come
alcuni la definiscono. La possibilità di miscelare tra loro
lunghezze, diametri, colli e punte differenti permette la fabbricazione
di un numero virtualmente infinito di bacchette, incontrando così
i gusti di batteristi che, parlando degli endorser ID, spaziano
dal metal al jazz più canonico, come si può chiaramente
rilevare facendo scorrere il lungo elenco di nomi presente nelle
pagine del sito web della società (www.ideasfordrummers.com).
Una volta ottenuta la nostra bacchetta, viene
eseguita, manualmente, una seconda levigatura. Una mano sensibile
ed un foglio di carta vetrata permettono all’artigiano di
ottenere la necessaria levigatezza. In questa fase della lavorazione
la punta non è ancora finita del tutto. Un fragilissimo
pezzetto di legno, quasi una corolla, la fissa ancora al tornio
e le permette di roteare sotto le mani che, amorevolmente, la
lisciano e la controllano.
Una volta finita questa fase, la bacchetta viene tolta dal tornio e liberata di questo pezzetto di legno. La punta viene rifinita, la nostra bacchetta ha già tutte le caratteristiche del prodotto finito.
Una volta che la bacchetta è stata marcata con il logo di Ideas ed il suo nome proprio, seguendo i desideri ed i suggerimenti dei tanti batteristi che hanno aiutato ed aiutano, Ideas for Drummers, ad ottenere e migliorare i propri prodotti, le finiture che vengono adottate sono differenti. Alcune bacchette vengono solo levigate al tornio e, quindi, lasciate al naturale. Molti batteristi amano il grip dato dall’impugnatura di legno grezzo. Altre bacchette sono, invece, lucidate a cera. La ceratura è un processo che viene eseguito all’interno di un cilindro rotante dove, insieme alle bacchette da lucidare, vengono posti ritagli di pelle e pezzi di cera naturale d’api. Il timbro di queste bacchette è leggermente più presente sui piatti. Dato che i pori del legno sono chiusi, dalla cera, si guadagna una maggiore impermeabilità all’umidità. Il grip dato dalla cera è notevole e con un effetto, a mio avviso, più piacevole della bacchetta lasciata al naturale. La finitura più comune è, comunque, la verniciatura. Lo smalto utilizzato è di composizione particolare. Non c’è modo di conoscerne la composizione chimica. Ogni fabbricante ha il suo segreto e, gli artigiani di Ideas non sono da meno. Di certo si sa che, una buona verniciatura, rende la bacchetta più compatta e quindi più resistente ai colpi sul cerchio dei tamburi.
A questo punto la nostra bacchetta è pronta per prendere la strada che la porterà fino alla rastrelliera del nostro negozio di strumenti preferito. A voi scegliere il modello, la finitura ed il legno che più vi soddisfa certi di trovare, in ogni modello l’amore e la cura degli uomini di Ideas for Drummers.
Ideas produce anche degli ottimi battenti, caratterizzati da un notevole rapporto qualità prezzo e, da pochissime settimane, la gamma di prodotti Ideas è stata ulteriormente ampliata con l’introduzione di cinque modelli di fruste a verghe, in legno o in bamboo. Realizzate in due differenti diametri, da 7 o 19 verghe, e con l’impugnatura di legno, più rigida, o di nylon, più elastica, si rivelano un ottimo prodotto, ancora una volta, ad un prezzo straordinariamente concorrenziale.
Oltre
alla distribuzione di ottimi prodotti quali: Ramón Latino,
percussioni in ottone, Rtom, pad e sordine in gel, gli ottimi
auricolari North e le sorprendenti bacchette in polimero plastico
Emmite, Ideas produce uno straordinario accessorio. Si tratta
del “Bass-a-tom”, supporto che permette, in modo pratico
e funzionale, di suonare qualsiasi tipo di tamburo o di membranofono,
con un comune pedale da grancassa, ad una frazione del costo di
simili prodotti, proposti da altri fabbricanti.
L’apporto pratico ed i suggerimenti di una nutrita schiera
di batteristi professionisti permette ad Ideas di essere sempre
più propositiva e costantemente alla ricerca di una via
per migliorarsi ed espandersi. Una realtà Italiana tutta
da conoscere.